Le classi III in occasione della Giornata della Memoria hanno lavorato sulla poesia attraverso una nuova tecnica di scrittura creativa: il Caviardage (letteralmente “annerire le parole”).
Siamo partiti dalla lettura, visione di filmati adatti all’età dei bambini per sensibilizzare gli alunni agli eventi accaduti e al perché sia importante ricordare.
Abbiamo poi fornito fotocopie di pagine prese da libri sulla Shoah. Il loro compito era quello di leggere a volo d’uccello il testo e farsi ispirare dalle parole che, attraverso le emozioni del momento, “si illuminano” fuoriuscendo dal testo originale.

Quello che è uscito fuori è una poesia personale che descrive le sensazioni, emozioni vissute dai bambini nella settimana della Memoria. Ogni testo è stato poi abbellito dalla creazione artistico-pittorica. E’ stata utilizzata anche la la tecnica del Cut Up: un Caviardage particolare che prevede il taglio di frasi da un testo, la ricerca di queste parole sparse su un tavolo, la formazione di una nuova frase personale (nata sempre dalle parole che si “illuminano”) e attaccata su una fotocopia di pagina del libro “Anni Spezzati” che i bambini avevano precedentemente personalizzato con colori, forme o disegni ispirati alla positività e alla speranza della potenza della Memoria.

“Memoria attraverso il buio e la luce”
(NOTAN ART moderna arte pittorica giapponese)

A seguire, le opere della classe III A, “La Memoria illumina il percorso”

Nel video, potrete vedere i lavori delle classi III B e D.

I ragazzi della IIIC hanno lavorato con la tecnica del Caviardage sulla Filastrocca della Memoria di Giuseppe Bordi, dando vita ad una personale poesia, estrapolando le parole che più li hanno colpiti.

Le classi III, plesso A. Gramsci

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